Evento – Decreto Letta: 25 anni dopo. Le voci dei protagonisti

Il 22 maggio 2025, a Milano, si è tenuto l’evento organizzato da Utiliteam per celebrare i 25 anni dall’approvazione del D. Lgs. n.164/2000, noto come “Decreto Letta” e rivolto ai professionisti della vendita nel settore gas. Un momento di confronto e riflessione che ha visto la partecipazione di istituzioni, autorità e operatori del settore con l’obiettivo di fare il punto su un quarto di secolo di riforme, evoluzioni normative e sfide future.

L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per approfondire l’attuale assetto del mercato del gas, alla luce delle numerose riforme che ne hanno ridefinito gli equilibri. Ma non solo. Si è parlato, infatti, anche di Sostenibilità e transizione energetica (green gas ed emissioni) con gli interventi di Ester Benigni (A2A) e di Alessandro Noce (MASE) e di innovazione tecnologica, con uno sguardo concreto sull’intelligenza artificiale e sul suo impatto nel settore.

“Ci troviamo in un momento cruciale per il mercato energetico – Giuseppe Sbarbaro, CEO di Utiliteam, apre così l’evento – caratterizzato da molte sfide riguardanti la situazione geopolitica, la sicurezza energetica e ambientale, ma anche altre questioni che ci toccano più da vicino come la liberalizzazione del mercato e la necessità di offrire tutele ai consumatori e, allo stesso tempo, favorire la vera apertura del mercato e la concorrenza efficace del settore. A questo si aggiungono sfide tecnologiche, come l’adozione dell’intelligenza artificiale, e ambientali. Dopo 25 anni dal Decreto Letta, la sfida nel settore del gas è ancora in corso”.

Giuseppe Sbarbaro, CEO Utiliteam e il Ministro Gilberto Pichetto Fratin (in video)

Ad accogliere gli ospiti in sala un videomessaggio del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), Gilberto Pichetto Fratin, seguito da un confronto sullo stato dei mercati al quale hanno partecipato Massimo Ricci (ARERA) e Carlo Stagnaro (IBL).

Ed è proprio Stagnaro a rispondere alla domanda su come immagina il mercato energetico tra cinque anni: “Andremo probabilmente incontro a un cambiamento molto profondo nei mercati energetici, soprattutto a livello retail”. “Il processo, che sta già in parte avvenendo e che con ogni probabilità diventerà ancor più significativo – continua Carlo Stagnaro – è quello di una convergenza tra i due mercati a livello retaiI, legata a un progressivo svuotamento del mercato gas a favore del mercato elettrico”. Un’evoluzione che avrà inevitabili ricadute anche sul ruolo dei venditori, destinati – secondo Stagnaro – a passare “dall’essere venditori di commodity – quindi di un prodotto indifferenziato, in cui la concorrenza si svolge prevalentemente sul prezzo – all’essere fornitori di servizi potenzialmente con componenti di valore aggiunto”. 

Dopo aver ascoltato istituzioni e regolatori, l’evento è entrato nel vivo del dibattito con una tavola rotonda interamente dedicata al tema della regolazione. A confrontarsi, i rappresentanti di quattro imprese del settore – Iren, ACEA, Edison e MET Energia – molto diverse tra loro e scelte per offrire una panoramica quanto più completa delle sfide e delle visioni di mercato.

“I 25 anni del Decreto Letta segnano un traguardo veramente importante per il sistema energetico nazionale e la filiera del gas” commenta Alessandro Cecchi di Iren.

Cecchi ha sottolineato l’importanza di non trascurare il ruolo centrale delle infrastrutture nel processo di liberalizzazione avviato dal Decreto Letta, evidenziando come la legislazione e, successivamente, la regolazione di ARERA abbiano accompagnato efficacemente questo percorso evolutivo. “Il regolatore ha ingaggiato i distributori su vari fronti, dalla qualità del servizio alla gestione dei dati, il settlement, l’innovazione tecnologica e la decarbonizzazione. Ci sono ancora dei passaggi ulteriori da compiere e dei traguardi più ambiziosi da raggiungere, ma potremmo dire che il risultato sin qui raggiunto è molto positivo” conclude. 

Un punto di vista centrato sul ruolo del cliente e sull’evoluzione dei servizi energetici è quello offerto da Elisa Rondella di Edison, che ha riflettuto sul valore del mercato libero e sulle sfide future per gli operatori.
“Il valore del mercato libero sta nella possibilità che viene data ai clienti non solo di scegliere il proprio fornitore ma anche di individuare l’offerta e i servizi più adatti ai propri bisogni energetici”. Guardando al futuro, la sfida più stimolante secondo la Dott.ssa Rondella è quella di accompagnare i clienti nel percorso verso la decarbonizzazione: “Oggi si parla – giustamente – molto di risparmio in bolletta ma capire come risparmiare attraverso consumi intelligenti può restituire uno sconto molto più importante e significativo”.

da sinistra: Paolo Pagani (Utiliteam), Maria Martoccia (ACEA), Elisa Rondella (Edison), Alessandro Cecchi (Iren) e Guido D'Auria (MET Energia)

Anche Maria Martoccia di ACEA ha sottolineato il valore dell’incontro come occasione per riflettere sul percorso regolatorio avviato dal Decreto Letta: “La discussione è stata davvero proficua. Mi porto a casa la necessità di avere, negli spazi di mercato, delle regole che siano efficienti e al tempo stesso efficaci per tutelare il consumatore. Strumenti come la valutazione d’impatto devono diventare sempre più centrali”.

A conclusione del suo intervento, Guido D’Auria di MET Energia ha focalizzato, invece, l’attenzione sul rapporto tra venditori, distributori e clienti, evidenziando come il miglioramento della qualità del servizio passi da una collaborazione più efficiente tra queste figure. “Spesso il rapporto con il cliente viene visto solo come un rapporto cliente-fornitore, ma in realtà coinvolge anche il distributore”. E aggiunge: “Per offrire un servizio di qualità, è fondamentale migliorare anche il dialogo tra venditori e distributori, introducendo tempi certi e penalità più incisive. Solo così si potranno risolvere in modo efficace molte delle criticità che oggi impattano sul cliente finale”.

Michele Passaro (ARERA)

Dalla regolazione si è poi passati a parlare di enforcement insieme a Michele Passaro di ARERA, il quale afferma: “In futuro vedo un enforcement che potremmo definire “cooperativo” che faccia leva sui meccanismi di prevenzione e autocontrollo che coinvolgano responsabilmente le imprese e i consumatori. Oltre agli impegni e alle procedure semplificate, occorre potenziare altri strumenti, diversi dalle sanzioni amministrative ordinarie, che l’ordinamento giuridico conosce da tempo e che la stessa Autorità ha introdotto in passato, quali meccanismi incentivanti (il c.d. diritto premiale), misure persuasive (la comunicazione istituzionale sul sito del Regolatore), strumenti di moral suasion (da sempre utilizzati nel settore creditizio), o altre forme di “soft law” (raccomandazioni, circolari interpretative, raccolta di prassi amministrative).

Potrei dirla con una metafora: se l’enforcement fosse un sistema di cura, la sanzione sarebbe un estremo rimedio e sarebbe equiparabile ad un reparto di chirurgia specializzata”.

A proposito dei contributi emersi dal convegno, Passaro ha concluso auspicando un futuro del mercato retail “organizzato responsabilmente dai venditori, che facciano leva su una cultura industriale solida, senza indulgere in condotte aggressive che non giovano a nessuno. L’ultimo segmento dell’industria deve occuparsi di dare valore e di offrire un servizio al cliente, al di là di una competizione basata esclusivamente sul prezzo”.

L’evento ha rappresentato un’occasione concreta di confronto tra esperienze, prospettive e proposte operative, offrendo una riflessione chiara sulle sfide del presente e sugli strumenti necessari per affrontare il futuro del mercato energetico.

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