Giornata Mondiale dell’Acqua – Applicare bene la regolazione della Qualità per uno sviluppo sostenibile

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua presentiamo la prima edizione del Benchmark nazionale sulle prassi applicative della RQTI.


Il 22 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua che si pone l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sui pertinenti obiettivi di sviluppo sostenibile.

La regolazione è dichiaratamente uno strumento funzionale a tali obiettivi e la regolazione della qualità tecnica (RQTI) lo è in modo particolare in quanto, nel perseguire l’obiettivo strategico di migliorare la qualità e l’efficienza delle infrastrutture idriche, agisce esplicitamente nella direzione di migliorare la qualità dell’acqua, di sviluppare infrastrutture di qualità e di promuovere meccanismi per aumentare la capacità effettiva di pianificazione e gestione di interventi inerenti al cambiamento climatico.

Affiancando i gestori per una sempre più efficace azione nella direzione indicata dalla RQTI, abbiamo riscontrato la necessità di conoscere le prassi applicative della RQTI adottate dai gestori italiani, in termini di:

  • significato attribuito agli elementi costitutivi degli indicatori di qualità tecnica, come per esempio al fenomeno dell’allagamento;
  • metodo adottato per la misura degli indicatori di qualità tecnica, come per esempio riguardo alle misure relative agli inquinanti presenti nelle acque reflue.

A tal fine abbiamo realizzato un benchmark nazionale che ha coinvolto 48 gestioni, per una popolazione servita totale di circa 30 milioni di abitanti, pari a poco più della metà della popolazione nazionale.

L’indagine ci ha permesso di rilevare le prassi applicative adottate dai gestori italiani con riferimento a 56 diversi aspetti, dei quali 33 riguardanti il servizio acquedotto, 11 il servizio fognatura e 12 il servizio depurazione.

Per ciascun aspetto esaminato il benchmark report evidenzia in modo anonimo e acritico le diverse prassi applicative adottate e la diffusione di ciascuna di esse in relazione sia in termini complessivi che in relazione all’area geografica, alla dimensione delle gestioni, alla classe di qualità, agli obiettivi raggiunti e ai risultati conseguiti nell’ambito della prima applicazione del meccanismo di incentivazione.

I risultati hanno evidenziato come in diversi casi le prassi applicative sono piuttosto numerose e come non sempre emerga una prassi significativamente prevalente.

Tutto ciò costituisce un patrimonio di conoscenze e informazioni rilevante che potrebbe risultare molto utile a gestori, enti o istituzioni al fine di migliorare il sistema nazionale di gestione della qualità tecnica.

I gestori che non avessero partecipato all’indagine fin dall’origine hanno ancora la possibilità di aggiungersi, sottoponendosi alla rilevazione delle loro prassi applicative e al loro confronto con quelle già rilevate a livello nazionale.

Potranno in tal modo essere inseriti nel pool di gestori ai quali proporremo di partecipare alla nuova edizione del benchmark nazionale, che sarà rinnovata e ampliata tenendo conto delle novità normative, dei risultati del secondo biennio di applicazione del meccanismo di incentivazione, del presumibile ampliamento del numero dei gestori che parteciperà alle rilevazioni e dei nuovi item che loro stessi potrebbero proporre di inserire nella ricerca.

Per saperne di più:

type your search