Giornata mondiale dell’acqua 2026: misurare per migliorare
Il 22 marzo 2026 si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, ricorrenza istituita per richiamare l’attenzione sulla crisi idrica globale e sull’urgenza di una gestione sempre più sostenibile e consapevole delle risorse idriche.
In questa occasione, per ribadire la centralità di una governance efficace del servizio idrico e offrire uno sguardo sullo stato delle pratiche adottate dai gestori, abbiamo intervistato Stefano Amandolesi, Senior Manager di Utiliteam, che ha coordinato la realizzazione del Benchmark nazionale 2025 sulle prassi applicative della RQTI e della RQSII.
Nella seconda parte del 2025, avete iniziato a raccogliere le prime informazioni per la realizzazione del Benchmark 2025: a che punto siete oggi?
Dopo una prima fase di progettazione e somministrazione dei questionari, seguita dalla raccolta e dall’analisi delle informazioni e dei dati, il progetto è oggi nella sua fase conclusiva. Stiamo elaborando, infatti, il report finale che verrà condiviso con tutti i partecipanti.
Rispetto alla precedente edizione, quest’anno il Benchmark ha ampliato la sua analisi includendo, oltre alla qualità tecnica (RQTI) anche la qualità contrattuale del servizio idrico integrato (RQSII).
Dall’analisi effettuata emergono dati o evidenze significative?
Sì. Come nella precedente edizione, le risposte sono state valutate secondo due aspetti: la varietà, intesa come il numero di prassi applicative diverse, e la convergenza delle risposte, ovvero la frequenza delle diverse prassi applicative.
La combinazione di queste due variabili consente di definire il livello di criticità delle prassi adottate dai gestori coinvolti, evidenziando la necessità di una maggiore armonizzazione o indicazioni più puntuali da parte dell’Ente regolatore.
Quanti gestori hanno preso parte all’iniziativa?
All’edizione 2025 hanno partecipato 27 gestori, distribuiti equamente tra Nord, Centro, Sud e Isole. Gli stessi risultano rappresentativi anche dal punto di vista dimensionale, con una leggera prevalenza di gestori che forniscono servizio a oltre 750.000 abitanti.
Complessivamente, i gestori coinvolti erogano il servizio a quasi 22 milioni di abitanti, confermando così l’importanza di questa nostra iniziativa a livello nazionale.
Alla luce di quanto emerso, qual è il valore principale del Benchmark?
Con questo lavoro abbiamo voluto colmare un vuoto informativo critico. Ad oggi, infatti, non è ancora del tutto chiaro come i gestori italiani misurino concretamente la qualità del servizio idrico. Questa mancanza fa sì che la comparazione delle performance e il meccanismo di incentivazione non funzionino in modo equo e affidabile. Il valore del progetto sta proprio nel rendere visibile questa eterogeneità e nel fornire una conoscenza solida e strutturata, senza porsi l’obiettivo di risolverla per via normativa.
Attraverso il Benchmark, Utiliteam ha voluto definire un quadro delle prassi applicative e delle interpretazioni adottate da gestori, ATO e stakeholder, facendo emergere spunti concreti di miglioramento per il servizio idrico integrato.
La Giornata Mondiale dell’Acqua richiama, ancora una volta, la centralità di questi temi e la necessità di affrontarli con attenzione e visione.