Il ruolo del PEFA nel settore dei rifiuti urbani_Utiliteam

Il ruolo del PEFA nel settore dei rifiuti urbani

Il Piano Economico Finanziario di Affidamento (PEFA) ha assunto un’importanza crescente nella regolazione del settore dei rifiuti urbani, passando da mero adempimento normativo a leva strategica di governo economico-finanziario. Il PEFA è infatti parte integrante ed essenziale del contratto di affidamento: descrive l’andamento dei costi di gestione e di investimento per l’intero periodo di affidamento e la previsione dei ricavi. Come stabilito dall’Autorità, consente di perseguire e di verificare l’equilibrio economico-finanziario.

Oggi, tale equilibrio è un elemento imprescindibile poiché lo ritroviamo nel metodo tariffario, nel contratto tipo e nello schema di gara tipo. Il PEFA, dunque, non è utile solo a governarlo, ma è uno strumento molto più ampio.

Il quadro regolatorio di riferimento 

Nel settore rifiuti, l’equilibrio economico-finanziario ha rivestito sin dal principio un ruolo centrale. Nella Delibera 443/2019/R/rif, infatti, venivano già definiti i quattro obiettivi principali:

  • l’efficienza e l’economicità del servizio;
  • l’equilibrio economico-finanziario dei gestori;
  • il conseguimento degli obiettivi di carattere ambientale;
  • la sostenibilità sociale delle tariffe a tutela dell’utenza.

Questa impostazione è stata successivamente ripresa e rafforzata attraverso le Delibere 363/2021/R/rif e 397/2025/R/rif, con cui ARERA ha aggiornato il Metodo Tariffario.

Tali obiettivi sono alla base della disciplina istitutiva di ARERA e trovano riscontro sia nella regolazione comunitaria sia in quella nazionale.

È con la Delibera 385/2023/R/rif che l’Autorità introduce formalmente il PEFA per rappresentare l’equilibrio economico e finanziario (EFF).

PEFA di gara e PEFA di offerta 

La Delibera 596/2024/R/rif ha aggiunto un altro tassello nella regolazione del settore rifiuti distinguendo il PEFA di gara dal PEFA di offerta. Se il contenuto del PEFA di gara e del PEFA di offerta è analogo, non si può dire lo stesso della funzione.

Il PEFA di gara, infatti, obbliga l’ETC a:

  • fissare gli obiettivi;
  • delineare le azioni in termini di investimenti e interventi da porre in essere per il raggiungimento degli obiettivi;
  • trasformare obiettivi e azioni in valori economici;
  • valutare la fattibilità complessiva dal punto di vista tecnico, economico e finanziario.

Il PEFA di offerta, invece, obbliga il gestore a:

  • analizzare in modo critico le azioni previste dalle ETC;
  • proporre efficientamenti o miglioramenti del servizio;
  • affinare la stima dei valori economici;
  • valutare la fattibilità complessiva dal punto di vista tecnico, economico e finanziario.

Il PEFA come strumento di pianificazione e controllo 

La costruzione del PEFA è un processo strutturato che parte dall’analisi dei dati contabili e gestionali, passa per la loro riclassificazione e integrazione con le dinamiche previsionali e si conclude con la verifica dell’equilibrio economico-finanziario dell’affidamento.

Si tratta quindi di un’attività complessa e iterativa che richiede competenze contabili e tariffarie ma soprattutto una capacità di lettura integrata degli effetti economici, patrimoniali e finanziari delle scelte gestionali.

In questa prospettiva, il PEFA si configura come uno strumento per la pianificazione di lungo periodo che consente una valutazione accurata, stabile, coerente ed oggettiva dell’equilibrio economico-finanziario.

Ciò permette di evidenziare come i miglioramenti del servizio possano essere compatibili con una crescita tariffaria equilibrata e sostenibile dal punto di vista economico e sociale.

Allo stesso tempo, favorisce un cambio di approccio nel settore dei rifiuti urbani in quanto stimola una maggiore attenzione alla pianificazione e alla valutazione delle scelte in chiave futura. Lo strumento si presta, inoltre, ad una progressiva integrazione non solo con la parte tariffaria ma anche con i Conti Annuali Separati (CAS).

Infine, mediante l’integrazione di indicatori fisico-tecnici per la qualità è possibile farlo evolvere diventando una vera e propria dashboard di controllo.

Conclusioni 

Se da un lato il gestore deve trovare il proprio equilibrio economico-finanziario lungo tutto il periodo di affidamento, dall’altro l’Ente d’ambito è chiamato a tutelare l’utenza assicurando che la tariffa rimanga stabile e contenuta: il PEFA mette in relazione questi due aspetti.

Nato come adempimento, se correttamente interpretato, il PEFA può diventare una leva operativa e strategica per i soggetti coinvolti, in particolare gestori ed ETC.

In conclusione, il PEFA può trasformarsi in un terreno di confronto costruttivo e contribuire a una evoluzione culturale del settore, sempre più orientata a obiettivi di qualità del servizio, efficienza e sostenibilità sociale nel medio-lungo periodo.

L’argomento è stato approfondito nel corso del webinarPEFA: la leva strategica di governo economico-finanziario” con il contributo di Tommaso Bertani, Direttore Waste Development del Gruppo CAP, di Paolo Pagani, Direttore Innovazione e Sviluppo di Utiliteam e Valentina Gelli, Senior Manager di Utiliteam. 

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