Rifiuti – Aggiornamento della regolazione della qualità tecnica
Con la Delibera 23/2025/R/rif, ARERA avvia un procedimento per l’aggiornamento della regolazione della qualità tecnica nel settore dei rifiuti mettendo mano a quanto stabilito nella deliberazione 387/2023/R/rif “Oobblighi di monitoraggio e di trasparenza sull’efficienza della raccolta differenziata e sugli impianti di trattamento dei rifiuti urbani”.
Tale procedimento ha lo scopo di portare in modo graduale le varie gestioni a sistemi maggiormente performanti dal puntidal punto di vista ambientale e con minori potenziali impatti e prospetta, alla sua conclusione prevista entro il 31 luglio 2025, l’integrazione dell’attuale set di indicatori.
In virtù del rinnovamento del set di indicatori introdotti, ARERA ha deciso anche di differire al 2026 la prima comunicazione dei dati sull’efficienza della raccolta differenziata e sugli impianti di trattamento dei rifiuti urbani riferiti all’anno solare 2024 prevista in origine a marzo di quest’anno.
Il provvedimento si inserisce in maniera organica nel sistema di ulteriori misure in via di definizione da parte dell’Autorità come:
- la definizione delle regole tariffarie per il terzo periodo regolatorio;
- il riordino sulla materia dell’articolazione dei corrispettivi del servizio di gestione dei rifiuti urbani;
- la valutazione della semplificazione della disciplina sancita dal TQRIF.
Gli impatti sui soggetti obbligati si concentrano principalmente sui seguenti aspetti:
- obblighi di qualità dei servizi: i gestori dei servizi di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti dovranno rispettare standard di qualità definiti dall’Autorità. Saranno introdotti nuovi indicatori per monitorare l’efficienza della raccolta differenziata e il trattamento dei rifiuti urbani. L’Autorità intende rafforzare l’efficacia delle misure per ridurre l’impatto ambientale, come migliorare la qualità della raccolta differenziata e l’innovazione tecnologica degli impianti;
- adempimenti informativi e monitoraggio: i soggetti obbligati dovranno fornire annualmente i dati relativi ai loro indicatori di performance. L’acquisizione di questi dati, tuttavia, sarà differita al 2026 per i dati riferiti al 2024. Questo aspetto implica che i gestori dovranno essere pronti a raccogliere e trasmettere dati su efficienza, scarti, e performance infrastrutturali;
- nuove regole tariffarie: i costi efficienti della gestione dei rifiuti dovranno essere monitorati e i soggetti coinvolti dovranno assicurare che i corrispettivi applicati agli utenti siano basati su criteri chiari e trasparenti. In particolare, le tariffe per l’accesso agli impianti di trattamento saranno modificate sulla base di un monitoraggio dei costi effettivi e degli indicatori di qualità;
- semplificazione e innovazione: un altro impatto significativo è la spinta verso la semplificazione dei processi normativi e l’introduzione di criteri di innovazione tecnologica nei bandi di gara. I gestori saranno incentivati a proporre soluzioni avanzate per migliorare la qualità del servizio e ridurre gli impatti ambientali.
I soggetti obbligati dovranno quindi allinearsi a una normativa più stringente riguardante la qualità del servizio, il monitoraggio dei dati e l’implementazione di innovazioni tecnologiche per migliorare l’efficienza e ridurre gli impatti ambientali nel settore dei rifiuti urbani.